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Roma – Un-Guru – via Capo le case 56 – Dal 6 al 30 dicembre 2005

GUIDA ALLA MOSTRA di Anna La Stella

Parole sulla mostra: la scelta del Petrolchimico
“Il cocktail di veleni chimici che per 40 anni si è sprigionato dal polo industriale di Porto Marghera, ha impestato la laguna, l’aria e il suolo. Colpito i centri urbani di Marghera, Mestre e anche Venezia. I 157 operai morti e i 103 tuttora ammalati di tumore, causato dal Cvm (il cloruro di vinile monomero usato per la lavorazione del Pvc e la produzione della plastica) non hanno responsabili. Lo ha stabilito il tribunale di Venezia, che il 2 novembre 2001 ha assolto gli imputati del Petrolchimico di Marghera, gestito dai gruppi Montedison ed Enichem”.
Quando, nel 2002, con queste parole, mi accingevo a recensire per Airone “Petrolkiller” di Gianfranco Bettin e Maurizio Danese che, insieme, ripercorrevano la storia di quel processo, svelavano ingiustizie, mistificazioni, complotti internazionali, a danno di persone e di un intero territorio, sentivo che le pagine di quel libro-inchiesta equivalevano a un urlo. Faticai a finire la recensione. Quell’urlo, lucido e puntuale, mi sovrastava.
Decisi di visitare i luoghi del Petrolchimico. Convinta che sui muri avrei trovato scritte, parole di sdegno, rabbia, sgomento. Trovai invece silenzio. Un paesaggio lunare immenso, abitato solo da fabbriche, rotaie, capannoni, ciminiere arrugginite. Per sopprimere quel senso di desolazione e morte, quel dolore muto, iniziai a scattare. Decine e decine di scatti…
Oggi, per la prima volta, porto in mostra alcuni dei lavori emersi da quel desolato e desolante sopralluogo.