Donne al muro

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DONNE AL MURO
un incontro visionario e poledrico con il femminile

Milano. Un incontro visonario e poliedrico con il femminile. DAL 5 APRILE AL 4 MAGGIO, al Bistrò del Tempo Ritrovato, via Foppa 4 (zona Solari).
Inaugurazione, giovedì 5 aprile, dalle ore 18 e 30.

GUIDA ALLA MOSTRA di Ink Studio giornalistico Associato

10 muri per 10 donne. Da Marlene Dietrich alla body artist, dalla punk metropolitana alla procace bellezza felliniana: donne famose e sconosciute, reali e immaginarie si rincorrono nella selezione di opere dell’artista milanese Anna la Stella.
Accanto alle donne, protagonisti sono i muri, da sempre la passione e il fil rouge della sua produzione artistica – Muri metropolitani, che parlano al mondo, segnati dal tempo e spesso di-segnati dall’uomo, con graffiti e murales – Scoperti e fotografati durante i suoi itinerari urbani, i muri diventano idealmente la tela viva – incisa di crepe e rilievi- su cui l’artista crea le sue opere, combinando e lavorandodiversiscatti fotografici – Per assonanze misteriose di forme e colori, ogni frammento di muro “chiama” a compenetrarlo un’altra immagine (scatti che ritraggono persone e scorci urbani): il risultato è una nuova realtà.

SEGNALAZIONE CIRCUITO
http://www.circuito.biz/donne-al-muroframmenti-di-muro-e-presenze-femminili-nella-nuova-mostra-di-anna-la-stella

Murmure

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Milano, Castelli Gallery, via Cerano 15 (zona Tortona)
DAL 3 AL 20 MARZO alla Castelli Gallery, via Cerano 15 (zona Tortona).
Inaugurazione giovedì 3 alle ore 19

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Il muro è crepato

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Genova. Mostra alla libreria FELTRINELLI, dal 10 gennaio al 6 febbraio.
L’autrice parlerà dei lavori con la travel writer Ornella D’Alessio, sabato 15 gennaio, alle ore 18.

GUIDA ALLA MOSTRA a cura della libreria Feltrinelli

I muri crollano… È avvenuto a Berlino, il 9 novembre del 1989, e forse potrà accadere nel resto del mondo.
È questo il messaggio tra le righe di Anna La Stella, autrice della mostra “Il muro è crepato” – Una sorta di stop alle barriere geografiche o psicologiche – un augurio per immagini: mettiamoci una crepa, una via d’uscita, una possibilità.
Il percorso fotografico si snoda tra le città (da Milano a Budapest, da New York a Berlino) e il muro, rete di messaggi d’amore, di denunce e utopie, appare, traspare, scompare in un gioco di raffinata elaborazione digitale.

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